Archive for the ‘Salute’ Category

Gran Bretagna, in coma per 23 anni ma è sempre stato cosciente

Sunday, November 29th, 2009

Tiene banco in Inghilterra la vicenda di Rom Houben che dopo 23 anni di supposto coma, è tornato a poter comunicare. La vicenda, ripresa fra gli altri dal Guardian, inizia con l’incidente d’auto di cui Houben rimase vittima nell’83, all’età di 23 anni. Rimasto completamente paralizzato è stato ritenuto per altri 23 anni in coma mentre era perfettamente cosciente ma incapace di muoversi e di comunicare in alcun modo.
Un inferno da cui ha iniziato a uscire tre anni fa quando, grazie a un nuovo esame hi-tech particolarmente approfondito, i medici dell’ateneo universitario di Liegi, in Belgio, hanno capito che il suo cervello era rimasto funzionante e solo il suo corpo era stato colpito dalla paralisi. «Non dimenticherò mai - spiega Rom, che oggi comunica grazie a un pc e una particolare tastiera che gli consente di rapportarsi al mondo esterno - il giorno in cui l’hanno finalmente scoperto. È stata la mia seconda nascita. Io voglio leggere, parlare con i miei amici attraverso il computer e sono felice della mia vita ora che le persone sanno che non sono morto ma vivo».
Come si spiega un caso del genere? Steven Laureys, il neurologo che ha portato alla luce la verità restituendo a Rom una nuova vita, osserva: «Chi riceve il timbro ’senza coscienza” difficilmente se ne può liberare». I dottori esaminavano regolarmente l’uomo valutando il suo stato di coma con una scala ufficiale, la Glasgow Coma Scale che giudica le risposte motorie, verbali e degli occhi, senza però capire di stare sbagliando. Dal canto suo, a causa della paralisi, l’uomo non riusciva a comunicare la sua situazione a parenti e amici che andavano a trovarlo. Soltanto la rivalutazione del caso, con l’aiuto dell’università di Liegi e una nuova tac al cervello hanno permesso, grazie a terapie mirate e all’uso del computer, a Houben di tornare almeno a interagire con il mondo. www.guardian.co.uk/

Gran Bretagna: piscine gratis per tutti entro il 2012

Sunday, June 8th, 2008

Il premier britannico Brown vuole che gli inglesi diventino più sani e più competitivi nello sport. A questo mira il piano da 130 milioni di sterline, svelato ieri dal governo, che prevede il nuoto gratis per tutti in Gran Bretagna entro il 2012. L’esclusione delle squadre britanniche dagli Europei di calcio ha dimostrato che il livello agonostico della Nazione, piuttosto scarso, necessita di essere innalzato. Il piano prenderà le mosse da subito a partire dalle 1600 piscine pubbliche che saranno rese gratuite inizialmente per gli ultra-sessantenni e gli under-16. Solo nel 2012 si arriverà alla frequenza gratuita per tutti.

Gran Bretagna, misure anti-fumo. Stop ai pacchetti da dieci ed ai distributori automatici

Saturday, May 31st, 2008

Il ministro inglese della Salute, Alan Johnson, ha proposto un giro di vite durissimo alle leggi anti-fumo. Secondo Johnson, non basta il solo divieto di fumare nei luoghi pubblici, misura messa in atto la scorsa estate, o il divieto di pubblicità nel corso di eventi sportivi, ma sono necessarie ulteriori restrizioni. Bandire dai negozi i cartelloni pubblicitari sulle sigarette, eliminare i distributori automatici che non hanno nessun controllo sull’età degli acquirenti. Infine, vietare la vendita dei pacchetti con 10 sigarette, meno costosi e quindi più appetibili per i più giovani. Questi, in sintesi, i punti principali del nuovo piano del Governo inglese, che sarà reso pubblico a fine settimana. Scopo: ridurre il fumo tra i giovani. In particolare l’obiettivo del Governo è quello di ridurre i fumatori dal 25% al 21% entro il 2010. Queste nuove misure del governo hanno però già diviso l’opinione pubblica inglese. Se da un lato infatti i gruppi attivisti contro il fumo le hanno sostenute considerandole come le ultime di una serie di drastiche restrizioni per ridurre i 114 mila decessi all’anno dovuti a malattie connesse alla nicotina ed a tutte le altre sostanze dannose contenute nelle sigarette, dall’altro ci sono i gruppi “pro-fumo” che considerano eccessivo questo durissimo giro di vite.