Posts Tagged ‘uk’

Addio agli assegni in Gran Bretagna, banche pronte a ritirarli

Sunday, November 29th, 2009

LONDRA - La Gran Bretagna è pronta a mandare in pensione l’assegno bancario. Sono passati 350 anni dal primo “assegno moderno” emesso proprio da una banca di Londra, ma dopo secoli di onorato servizio il Regno Unito si prepara a un cambiamento epocale. La decisione sarà presa nelle prossime settimane dal Payments Council, organismo formato da 11 delegati delle banche e 4 indipendenti, che si riunirà il prossimo 16 dicembre per decretare se abolire o meno il vecchio assegno. L’eventuale abolizione non prevede un cambiamento netto nelle abitudini dei britannici, perché i libretti degli assegni potrebbero essere ritirati dal mercato a partire dal 2018.

Alla base della decisione del Payments Council c’è il fatto che, negli ultimi anni, l’uso degli assegni è drasticamente calato. Nel 1990, ad esempio, se ne staccavano 11 milioni al giorno. Oggi, invece, le cifre sono crollate intorno ai 3,8 milioni. Malgrado queste cifre in Gran Bretagna l’assegno è ancora molto usato rispetto ad altre nazioni europee, dove il carnet è stato sostituito da pagamenti elettronici, più veloci e meno costosi.

Come per esempio nei Paesi Nordici dove gli assegni non sono più in circolazione da tempo. Tra i motivi di tanta perseveranza da parte dei consumatori c’è il fatto che nel Regno Unito (così come in Francia e Irlanda) gli assegni sono gratuiti per i clienti ma sono cari per le banche che spendono circa una sterlina a pezzo per svolgere la transazione, ovvero quattro volte un pagamento elettronico.

Per questo le banche sono pronte a mandarlo in pensione, mentre non tutti i britannici sono disponibili a dire addio al libretto. Gli anziani ci sono affezionati. I commercianti li usano spesso. Persino lo Stato, attraverso il ministero del Lavoro e delle Pensioni e l’agenzia delle Entrate, si affida agli assegni per compiere milioni di pagamenti ogni anno. “Non ci sono, per adesso, alternative più sicure ed economiche agli assegni”, ha messo in guardia Vera Cottrell, dell’organizzazione dei consumatori “Which?”. “Finché non si troverà un sostituto sarà bene non ritirarli”.

“Siamo consapevoli che molti anziani, disabili e persone svantaggiate hanno bisogno di valide alternative - ha rassicurato al Daily Mail Sandra Quinn, del Payments Council - Se decideremo di abolire gli assegni, passerà molto tempo prima che questa delibera abbia effetto”.


Il drastico calo dell’uso dell’assegno non è un fenomeno che riguarda solo l’Inghilterra. Anche in Italia, dove l’utilizzo di strumenti di pagamento diversi dal contante decolla meno che in altri Paesi, l’uso dell’assegno scende di anno in anno: nel 2008, secondo dati della Banca d’Italia, si è ridotto del 9,3% per numero di assegni staccati e del 6,3% per importo delle operazioni.

E hanno pesato anche le nuove regole sulla circolazione dei titoli per il rafforzamento del contrasto antiriciclaggio. Sono solo 64 pro capite i pagamenti effettuati nel 2008 con strumenti diversi dal contante (lontanissimo dalla media di 161 per l’area euro, dati Bankitalia): l’emissione di assegni è stata solo di 6,4 a persona, contro 17,7 bonifici, 15,1 addebiti automatici preautorizzati, 24,5 operazioni di pagamento.

(23 novembre 2009)

Gran Bretagna. Nuovi documenti segreti ritrovati su treno

Sunday, June 15th, 2008

O i funzionari britannici sono decisamente distratti, o si tratta di scherzi di qualche buontempone: che per due volte nella stessa settimana documenti confidenziali vengano ritrovati sui treni inglesi appare infatti improbabile.
Il settimanale “Independant on Sunday”, peraltro non abituato ai pettegolezzi, afferma che nuovi documenti sono stati lasciati sui sedili dei treni di Sua Maestà, e che anche in questo caso di tratterebbe di informazioni riservate sull’Iraq.
Mercoledì scorso un passeggero aveva ritrovato alcuni fogli con analisi su Al Qaeda in Iraq e li aveva consegnate alla Bbc
C’è da dire che l’opinione dei media su Gordon Brown, e sul suo predecessore Tony Blair, è talmente scesa in basso che è facile credere alle colpe che possono venire attribuite alla gestione governativa dei ministeri.

Gran Bretagna: ai minimi la fiducia consumatori

Saturday, May 31st, 2008

Raggiunti i minimi della fine dell’era Thatcher del 1990
La fiducia dei consumatori del Regno Unito, nel mese di maggio, è crollata ai minimi dal 1990, anno che segnò la fine dell’era Thatcher. Lo riferisce Bloomberg citando dati Gfk, che indicano come le famiglie inglesi temano, come allora, l’arrivo della recessione. A maggio l’indice è sceso di 5 punti a -29, con tutte e cinque le componenti del sondaggio che hanno registrato una flessione.